Culla dell’arte di fare i libri per bambini dall’epoca di John Newbery, il libraio editore all’ombra di St. Paul, l’editoria inglese fa tesoro della tradizione e nel segno della qualità ha incessantemente sperimentato. Shepard, Milne, Beatrix Potter, Kate Greenaway, tutti vivi e vegeti nei cataloghi, testimoniano la ricchezza che la cultura inglese ha espresso nella nursery. Fra dolcezze e humor, sberleffo e graffio, poesia e surreale, si giunge alla swingng London e l’onda lunga del rinnovamento prodotto in quegli anni è ancora viva e produttiva.

Fra le case editrici più creative ricordiamo Andersen Press, fondata da Klaus Flugge, che ospita autori come David McKee, Tony Ross, Satoshi Kitamura, Emma Chichester Clark. A metà degli anni Ottanta circolava per Londra un taxi blu notte con dipinto un orso che reggeva una candela. Era il mezzo privato di SebastianWalker, il fondatore della Walker Books con sede a sud del Tamigi, verso Brixton, oggi una delle più importanti case editrici per ragazzi, con forte penetrazione nel mercato americano e australiano. Sebastian, il creativo, è volato sui cieli di Londra prima della vecchiaia, come molti artisti in quegli anni, e ci ha lasciato in eredità libri di autori quali Quentin Blake, Anthony Browne, Helen Oxenbury. Anche in casa Walker si è fatto posto al celebre burattino italico, reso dalla felice arte di Sara Fanelli. Nel ricco panorama delle figure, l’astro più recente è Lauren Child il cui lavoro è pubblicato da diversi editori. Fra le case editrici dell’ultimo decennio Bloombsbury, dal nome del famoso circolo, presso cui si producono pregevoli libri per piccoli.

AMERICANI
INGLESI
TEDESCHI
FRANCESI
SPAGNOLI