I governi di Aznar e Zapatero hanno dato grande impulso alla Cultura e fatto buone leggi. La Spagna promuove in ogni città feste del libro, premi letterari, ha creato un sistema bibliotecario capillare, bellissime librerie ed è ricca di libere associazioni e fondazioni private per la Lettura. Persino la Coca Cola sostiene le campagne di promozione della lettura! Anche i libri per bambini hanno beneficiato di questa onda, e sul versante del mercato l’offerta è cresciuta. Tante sono le nuove case editrici specializzate e indipendenti dislocate in tutto il territorio: fra le più diffuse Anaya, SM, Destino, Serres. Fra le più nuove, Kalandraka, Kokinos e Lumen. A Valencia ha sede Media Vaca, guidata da Vicente Ferrer, una casa editrice davvero singolare che pubblica da oltre un decennio libri per bambini di grande raffinatezza grafica e tipografica. Vicente lavora con tanti illustratori e produce immagini che rimandano agli anni Venti e Trenta, bicromie di forte impatto nel panorama policromo sempre più patinato, pesante, greve, volgare. Il gusto per la grafica si sposa con la buona qualità letteraria per la fortuna non solo dei bambini spagnoli ma anche di quelli messicani per i quali molti libri di Media Vaca sono diventati i libri di testo, grazie ad un accordo fra Vicente e il governo messicano. I niños a scuola con libri d’artista, anche se su carta povera, ma il gusto non è solo questione di pesos!

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